Salone del Mobile: le case vacanza diventano un’opportunità per Milano.
L’arrivo del Salone del Mobile 2025, in programma dall’8 al 13 aprile, conferma Milano come capitale mondiale del design. Con oltre 2.000 espositori da 37 Paesi e 400.000 visitatori attesi, la città si prepara a vivere una delle settimane più dinamiche dell’anno con infiniti eventi in tutta la città. Ma oltre agli eventi e alle vetrine internazionali, anche il mondo dell’accoglienza si muove in modo strategico, con affitti brevi e case vacanze che si confermano una risorsa fondamentale per garantire ospitalità diffusa, flessibile e sicura a migliaia di visitatori. Con il Salone del Mobile i prezzi si sono triplicati per gli affitti delle case vacanza, scopriamo il perchè!

Affitti brevi e prezzi in crescita: ma è davvero caro? O è l’evoluzione di un servizio?
Il titolo dell’articolo “Salone del Mobile: i prezzi triplicati per gli affitti delle case vacanze” può sorprendere, ma dietro questa dinamica c’è molto più di una semplice speculazione.
Secondo un’analisi di Milano Today e del Centro Studi Abitare Co., durante la Design Week i prezzi degli affitti brevi a Milano raddoppiano o triplicano rispetto a qualsiasi altra settimana dell’anno. In particolare:
- Brera: fino a 6.900 euro a settimana
- Quadrilatero della Moda: oltre 8.000 euro a settimana
- Garibaldi e Porta Romana: tra 4.000 e 4.700 euro
- Tortona e Isola: tra 3.800 e 3.9500 euro
Prezzi elevati, certo, ma spesso più convenienti rispetto agli hotel di pari livello, e soprattutto capaci di offrire esperienze personalizzate, privacy e comfort.

Il contributo degli affitti brevi al sistema turistico milanese
L’esplosione del settore degli affitti brevi non è solo una risposta alla domanda, ma una vera e propria risorsa urbana.
Rispetto agli hotel, le case vacanze offrono soluzioni capillari, che raggiungono anche zone meno centrali ma ben collegate, e rendono Milano più accessibile a un pubblico ampio e diversificato: famiglie, professionisti, creativi, studenti.
Inoltre, molti host offrono servizi personalizzati, assistenza diretta e un’accoglienza calorosa che rappresenta un valore aggiunto per chi visita la città.

Un boom che coinvolge tutta la città, non solo il centro
Non solo centro città: l’effetto Salone del Mobile coinvolge anche l’hinterland milanese, che beneficia del flusso turistico con una crescita diffusa degli alloggi disponibili.
A Rho, sede della fiera, si toccano 2.450 euro a settimana. A Sesto San Giovanni, Corsico, San Donato e Monza, i prezzi vanno dai 1.300 ai 2.000 euro, segno di un’economia dell’ospitalità in fermento e sempre più inclusiva.
Un evento che porta valore a tutta Milano
Il Salone del Mobile 2024 ha generato un indotto record:
• 360.000 visitatori,
• 1.125 eventi in città per il Fuorisalone,
• 275 milioni di euro di ricaduta economica (+20% sul 2023).
Numeri che testimoniano come Milano sia ormai una metropoli internazionale matura, capace di ospitare eventi globali e di evolvere costantemente nel suo modo di accogliere. Al termine del Salone del mobile pubblicheremo i dati del 2025. La previsione è molto positiva e si stima un ulteriore incremento.

Salone del Mobile: i prezzi triplicati per il gli affitti delle case vacanza non sono un problema, ma parte della soluzione
Se è vero che durante il Salone del Mobile i prezzi triplicano per gli affitti delle case vacanze, è altrettanto vero che questo fenomeno rappresenta una grande occasione per Milano.
Gli affitti brevi permettono di decongestionare il turismo, di offrire alternative più flessibili e di coinvolgere residenti, piccoli proprietari e nuove professionalità nel sistema dell’accoglienza.
La sfida è solo una: rendere tutto questo sostenibile e armonico. E Milano, città sempre più consapevole, ha tutte le carte in regola per riuscirci.